Sanità: verso l’ospedale unico, con il mantenimento di un forte presidio locale

BRA –   “Un passo importante e decisivo verso la definizione del disegno del sistema sanitario del nostro territorio del prossimo futuro”. Così il sindaco di Bra Gianni Fogliato ha definito l’esito dell’incontro del comitato dei sindaci dell’Asl Cn2 che si è svolto ieri, lunedì 4 maggio 2020, presso la sede albese dell’azienda sanitaria locale, alla presenza della dirigenza Asl, dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi e di una rappresentanza della Fondazione Nuovo Ospedale.

Nel corso dell’incontro, il direttore generale dell’Asl Cn2 ha illustrato il crono programma degli allestimenti e dei lavori in vista del prossimo trasferimento all’ospedale unico di Verduno, che conferma un possibile trasloco di tutte le attività già a partire dalla prima metà mese di maggio 2020, da completare, secondo il piano presentato ieri, entro la metà di luglio.

Come da cronoprogramma e come già anticipato agli amministratori di Bra dal direttore generale Veglio la scorsa settimana nel corso di una conferenza capigruppo dedicata, i primi trasferimenti riguarderanno il reparto di Medicina Interna e le attività ospedaliere del “Santo Spirito”. A seguire si completerà il trasloco coi reparti albesi, compreso il Pronto Soccorso.

“Partire da Bra significa procedere fin da subito con la progettazione e l’attivazione della Casa della Salute, per il mantenimento e lo sviluppo dei servizi territoriali e ambulatoriali in città – spiega il sindaco Gianni Fogliato -. L’Amministrazione comunale si è fatta da sempre interprete della necessità di promuovere  l’attivazione di un ospedale unico territoriale quale centro di eccellenza per la sanità locale, ribadendo però la ferma volontà del mantenimento di un forte presidio cittadino, in grado di dare risposte a un numero rilevante dei bisogni di salute del nostro territorio. Quanto formalmente comunicato ieri si colloca in un percorso che condividiamo e che, come Amministrazione, continueremo a seguire passo passo, per garantire il migliore futuro possibile alla salute del nostro territorio. Il tutto, anche relativamente al nodo della viabilità, per un collegamento puntuale sia dal punto di vista dei trasporti pubblici che viario: abbiamo ribadito alla Regione Piemonte la richiesta – già avanzata mesi fa – dell’attivazione di un collegamento bus ogni mezz’ora in partenza e arrivo da Bra e siamo in attesa di risposte certe anche relativamente alla SP7. E’ fondamentale che l’accesso all’ospedale sia garantito, sicuro e agevole: come Amministrazione, ci siamo dati disponibili a contribuire a finanziare la realizzazione della bretella di viale Nogaris, per un collegamento veloce verso il ponte di Pollenzo”.

In particolare, nel documento presentato ieri si fa esplicito riferimento al “mantenimento a Bra del laboratorio e del centro prelievi, degli screening oncologici, della radiologia di base, dei consultori, della direzione distrettuale, dei servizi distrettuali e servizi sociali, oltre all’attivazione di ambulatori di MMG, PLS ed altri eventuali ambulatori specialistici”. Rimane a Bra l’Hospice e la continuità assistenziale (guardia medica), che garantirà anche la copertura notturna, con la possibilità di ulteriore sviluppo della sede territoriale. (em)

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